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Leone


23 luglio – 23 agosto

segno di Fuoco, Fisso, Maschile

domicilio del Sole – esilio di Saturno e Urano

colore Oro, Giallo, Arancione, Rosso - giorno Domenica, nota musicale MI

metallo: Oro - pietra: Diamante, Rubino

fiori: Girasole, Mimosa - essenze: Incenso, Bergamotto, Arancio

numeri: 5, 14, 23, 32, 41, 50, 59, 68, 77, 86



Simboleggia la forza vitale e la salute fisica, la potenza, la dignità, magnanimità e nobiltà d’animo. È il segno degli slanci generosi, delle iniziative in grande stile, delle facili conquiste. Nelle sue corrispondenze negative sono frequenti le caratteristiche opposte: superbia, vanità, arbitrio, presunzione, megalomania. Al dominio di questo segno nel corpo umano appartiene il cuore.

Il tipo Leone non è eccessivamente spirituale ma, anche se non tende ad approfondire le proprie conoscenze ed esperienze, possiede generalmente una ben delineata concezione di vita, in cui si riflette l’innata nobiltà del suo cuore e il substrato idealistico del suo essere. Accanto all’energia non comune e ad un altrettanto forte orgoglio, troviamo l’aspirazione non tanto al dominio quanto alla guida degli altri, che però rappresenta un non trascurabile pericolo, poiché d’altra parte facilmente si fa travolgere dai propri impulsi e dalle proprie passioni. Sviluppare la volontà ed esercitarsi continuamente nel dominio di se stesso, sono le due indispensabili regole che il tipo Leone deve seguire per non cadere vittima della propria presunzione, coprirsi di ridicolo agli occhi degli altri e crearsi serie inimicizie. Questo tipo è fortemente eccitabile e in istanti di agitazione rischia di commettere gravi imprudenze, ciò in modo particolare si può osservare nelle donne.

L’intelligenza del tipo Leone è rivolta piuttosto al lato pratico della vita, sebbene dinanzi a se stessi tendano a giustificare i propri atti con una concezione idealistica del mondo. L’insincerità generalmente non è nella loro natura, ma in alcuni casi riguardo ai loro concetti vi può essere qualche cosa come un illudersi per rapporto a loro stessi, in quanto sono persuasi di agire secondo questi concetti, mentre in realtà teoria e pratica si contraddicono. Ciò si può osservare particolarmente in quegli individui che si trovano sotto l’influsso, dovuto quasi sempre a legami sentimentali, di persone d’altro sesso nell’uno o nell’altro senso inferiori. Abbiamo potuto registrare questo fenomeno nei matrimoni fra gli uomini del tipo Leone e le donne del tipo Ariete o Sagittario, i cui temi di nascita contenevano varie lesioni dei principali pianeti. L’impulsività del tipo Leone si manifesta soprattutto nelle imprese della sua vita sentimentale e sensuale. Simili a quelli dominati dall’Ariete, si entusiasmano improvvisamente sia per le persone che per le cose; si mostrano però in seguito più costanti dei primi. Questo è il caso soprattutto di ciò che riguarda il loro lavoro, dove la tenacia e la coscienziosità sono le loro più spiccate caratteristiche. Raggiungono quasi sempre posizioni sicure e spesso elevate in virtù dei propri meriti.

Le possibilità professionali del tipo Leone sono molteplici. Lo troviamo fra gli artisti, industriali, scrittori e compositori, ma anche tra i funzionari di Stato, impiegati delle grandi aziende e militari di gradi superiori. Oltre alle sue qualità intrinseche, e fra queste in primo luogo la sua ponderatezza e perseveranza, il tipo Leone riesce in più cose, indubbiamente anche ad un certo saper fare e spesso addirittura ad un fascino personale. Diversamente dal tipo Ariete, cerca di raggiungere le mete prefisse con mezzi pacifici, in via di una lenta ascesa, e suo malgrado si trova nel pericolo di urtare contro il mondo circostante, fa ogni sforzo per mitigare i contrasti e, se possibile, per evitare del tutto l’effettivo conflitto. Non è tuttavia così perché egli tema la lotta per viltà; finché non ceda alla propria presunzione, la violenza d’ogni genere gli ripugna. D’altra parte, chiamato dal dovere o dal senso dell’onore, questo tipo diventa un valoroso combattente capace dei più nobili atti di eroismo e di sacrificio.

Il tipo Leone non sopporta nessuna forma di costrizione. L’assoluta indipendenza è la condizione indispensabile della sua felicità; in ciò si avvicina molto al tipo Ariete. Quando non è minacciato nella sua libertà personale, conserva la calma e, pieno di fiducia nelle proprie forze, affronta ogni ostacolo, sicuro di poterlo superare. L’ottimismo in genere è un tratto molto pronunciato in questo tipo; non solo confida nella propria personalità, ma anche verso gli altri difficilmente si mostra diffidente; vede nelle altre persone sempre il lato buono e nobile e chiude gli occhi dinanzi alle cose brutte della vita.





Altri aspetti psicologici


In analogia con l’apogeo del mezzogiorno estivo, il Leone è il segno della piena affermazione dell’individualità, della volontà, della coscienza, dell’Io, dell’egocentrismo sovrano. Ha la natura dell’astro centrale e sublime che simboleggia ciò che di regale esiste nella vita psichica e che di più nobile è racchiuso nell’istinto. Ma mentre il Leone s’incarna spesso nella forma inferiore della bestia irragionevole, a causa di forze che non può dominare, il Sole è suscettibile di svolgere il ruolo di Super-Io tirannico, responsabile delle peggiori crisi interiori.

Il leonino è una forza della natura. Ha spesso una taglia atletica e più spesso ancora è dotato di un temperamento bilioso. È un essere forte, sano, all’avanguardia nella vita, fiducioso, felice, naturale, pieno di una vitalità che gli conferisce disinvoltura, franchezza, certezza, audacia, sete di conquista, di dominio, ambizioni. È un passionale: slancio dell’Io, espansione vitale fino all’ipertrofia tirannica della volontà, senso di grandezza, orgoglio, stima esagerata del proprio valore, sete di prestigio, carattere magnanimo, altero, retto, ambizioni realizzatrici, capacità di raccogliere e di tendere le forze più interiori al servizio di una passione dominante, di un ideale principe che diviene lo scopo della vita e il fulcro della propria esistenza. Senso del comando, del potere, della responsabilità. Rischio d’inflazione dell’Io, spesso in rapporto con la professione, con una carica sociale, con una missione, ed esibizionismo, maschera divorante l’individualità, per cui l’essere non esiste che per il suo pubblico, è per metà glorioso e per l’altra schiavo, e attribuisce un valore particolare al fatto di essere guardato, apprezzato, ammirato.

I due tipi estremi sono:
  1. l’Erculeo, in cui la potenza si esplica in senso orizzontale e dà luogo ad un essere realista, fisicamente forte, virile, combattivo, incline alla grandezza materiale, preoccupato delle sole cose terrene, ciò che gli impedisce qualunque sublimazione

  2. l’Apollineo, in cui la potenza si afferma in senso verticale e dà luogo a un idealista. Come l’uomo d’azione, è un essere disciplinato al proprio sole interiore il quale realizza, in modo completo, la luminosa bellezza della potenza ordinata e della padronanza artistica: la perfezione e il fulgore zenitale. Il successo innalza l’individuo alla grandezza spirituale.

Alto coefficiente di riuscita per l’attitudine a fare la parte del Leone nell’affermazione dell’Io e degli interessi personali. In posizione ideale per costruirsi una fortuna e per soddisfare la propria inclinazione a una vita lussuosa, ricca e piena di fasto. Adatto ad abbracciare grossi affari, a impiantare grosse imprese, a raggiungere elevate posizioni sociali o politiche, a svolgere un ruolo di prestigio, a realizzare conquiste imperiose nel conseguimento d’importanti ambizioni. Fatto per la vocazione e la funzione pubblica.



Bioenergetica


Deciso senso di identità e di sicurezza. Coraggio e senso di responsabilità fanno parte di lui, poiché si è sicuri della propria identità, se si sviluppano capacità di assumersi rischi. Un senso di identità statico o rigido non è però sicurezza, ma paralisi. Sicurezza però sembra essere spesso sinonimo per il Leone di arroganza, orgoglio e dominio.

Generoso, leale, affidabile, autoritario, esige il primato. È solamente vincente, forte, combattivo, gran padre, non ama essere cauto. Vuole tutto e subito, il che lo mette in condizione di avere scarso senso di autocontrollo e un po’ di invadenza. Quando ottiene, solitamente "possiede". Il prestigio è la sua meta preferita e non si adatta a circostanze che non gli permettono di dominare.

Ha troppo bisogno di manifestazioni gratificanti per il suo senso di dignità e di rispetto. Ama essere spettacolare, caldo, radiante, il suo bisogno di autoriconoscimento è decisamente troppo forte. Ha altresì bisogno di essere stimato, apprezzato, di essere al centro dell’attenzione e di dominare sempre e comunque. Ha grandi doti di calore umano, è vero, ma è anche tiranno: lotterà lealmente per i propri amori e ideali.

Certo di essere il "re" si manifesta di conseguenza con regale autorità. È convinto di fare del bene comunque si muova e quando si accorge che così non è sono guai perché non sa perdere.

La grande generosità del cuore lo induce al perdono e alla magnanimità, magari esibita, perché è anche esibizionista. Il senso di magnificenza, se esasperato, può diventare noiosa spacconeria, così come l’orgoglio può diventare presunzione tracotante.

È vanitoso quasi quanto il tipo Bilancia. Ama riprodursi, perché adora avere intorno a sé individui che gli rassomiglino. Egocentrico, accentrante, caloroso, è protettivo nei confronti della prole. Anche gli uomini, divenuti padri, sono delle autentiche chiocce.

Il nativo del Leone non sa collaborare con gli altri e deve perciò comandare o abilmente manipolare. Usano per se stessi una buona propaganda che li abbellisca, drammatizzando se stessi.

Il tipo Leone vuole fare azioni nobili, o almeno di effetto, è per questo che diventa spesso un leader dall’autorità sicura. È sottile il filo che divide il Leone dall’egotismo puro e vistoso.

È terribilmente importante per lui sapere che ci sono altri che apprezzano la sua luce. Se è privato di questa certezza si sente annullato, poco rispettato dal mondo e della sua regalità non rimane più niente. Gli spettacolari tentativi per primeggiare del Leone sono spesso una compensazione a un senso nascosto di insicurezza sociale. Se si trova tra persone confuse o disorientate, il senso del potere diviene per lui un sostegno, e cercherà di brillare secondo i condizionamenti del segno. Se poi il successo lo abbandona può stupire tutti con gesti pubblici di autoaccusa e autoumiliazione. Non esiste un penitente più convincente, ma sicuramente lo sarà per poco.


La donna Leone


La donna Leone tende a primeggiare, ad imporsi, sa suscitare ammirazione e sa conquistare facilmente le simpatie, perché è piena di vita e di calore. La sua personalità poggia su notevole dinamismo, confidenza in sé, entusiasmo e coraggio. Ha reazioni vive e forti e un temperamento che la porta a provare forti gioie e profondi dolori. Sente intensamente attrazioni e repulsioni, ignora le tergiversazioni, si rifiuta all’incertezza e va diritta allo scopo. Sa incoraggiare i deboli con il suo ottimismo e il suo entusiasmo. Generalmente disprezza l’inerzia e l’apatia, l’indifferenza e il ripiegarsi su se stessi. Si mostrerà sempre in piena luce, qualche volta con spavalderia e cinismo, ma quasi sempre con franchezza. Ha bisogno di affermarsi e di dominare.

La volontà disciplinata, le idee, gli interessi persistenti, le danno un carattere forte e la orientano verso uno scopo e un’ambizione. L’ostacolo la stimola, non ama essere vinta, è attiva, affronta il lavoro come una battaglia, è generalmente intelligente e le basta un colpo d’occhio per capire quello che deve fare. Padrona di sé, lucida, distante, qualche volta sdegnosa, sempre orgogliosa, istintivamente esigente, s’impone e la si nota subito e vuol essere notata.

Considera i rapporti sessuali come una naturale necessità. Esistono, non se ne discute e non occorre parlarne. Alcune sono fredde e dominatrici, ma si tratta solo di una minoranza. Generalmente sono amanti appassionate con un forte sex-appeal.

D’istinto, la donna Leone vede grandiosamente, quindi unisce all’amore l’ambizione. Molte volte c’è quindi un conflitto fra amore e amor proprio. Perché tutto vada bene bisogna che l’uomo scelto da lei sia già arrivato o abbia la possibilità di salire molto in alto. Il suo ideale è un marito finanziariamente e socialmente superiore a lei, del quale sentirsi fiera e che lei stessa possa valorizzare. Ed allora il suo cuore, che non conosce le mezze misure, potrà brillare di un amore entusiasta ed esaltante.

Naturalmente anche l’ambiziosa donna Leone può, come l’uomo essere vittima delle macchie del suo Sole. E si trovano allora le arrampicatrici sociali, le arriviste, o le vittime di un ideale irraggiungibile o condannate alla rinuncia per falsa idea di grandezza o falso orgoglio.



Il bambino Leone


Il piccolo Leone afferma precocemente la sua volontà. Ha generalmente un carattere allegro, luminoso, entusiasta. Ha amor proprio e suscettibilità. E' anche il più generoso ed è lui quello che passa il compito in classe ai suoi compagni. È molto popolare nel suo gruppo ed avrà sempre qualcuno da comandare a bacchetta. È un bambino che va messo presto di fronte alle sue responsabilità, offrendogli l’esempio di un ideale al quale la sua natura entusiasta lo spingerà ad assomigliare. Le critiche, le punizioni sono metodi contrari alla sua natura. Per correggerlo in maniera positiva gli si mostri di aver fiducia il lui, lo si incoraggi al rispetto di se stesso e degli altri. Non si tema di andar diritto allo scopo, si faccia appello al suo senso dell’onore e alla sua sensibilità. È un bambino generoso che accetta di avere il suo carico di doveri senza per questo rivendicare i suoi diritti. È di un’ardente sensibilità. È bene appoggiarsi al suo bisogno d’affetto e di dimostrazione di affetto per aiutarlo a disciplinare la sua natura e la sua inclinazione al dominio e all’orgoglio. Il ragionamento non ha molta presa su di lui, è l’esempio che conta, è un bambino che intende la pratica non la teoria. Ardente ed espansivo, il suo comportamento è spesso impulsivo. È robusto, coraggioso (ma non sempre, a volte è anzi eccessivamente pauroso), audace e può stancarsi per eccesso di vitalità. Ha quindi bisogno di regolari periodi di riposo.

Quando sarà più grande vorrà essere ammirato, ed il suo spirito, precocemente sveglio, gli darà la possibilità di farsi notare. Dirigetelo con fermezza, senza urtare la sua suscettibilità, date all’adolescente l’opportunità di manifestare il suo spirito di iniziativa, ma dategli insieme la responsabilità della sua condotta. Si tenga conto delle sue facoltà d’induzione e di intuizione, lo si metta presto di fronte alla realtà delle cose, tenendo presente che è portato ad esagerare i suoi sentimenti.



Per chi ha l’ascendente in Leone


Voler dominare e guidare gli altri, tale è la maggiore aspirazione di questi individui. Sono convinti dell’efficacia delle proprie forze, sanno perfettamente far valere le loro migliori facoltà, e si fanno subito notare fra tante persone e in qualsiasi ambiente sia per la loro prestanza e bell’aspetto sia perché si atteggiano nei confronti degli altri con aria di superiorità e dignità, suscitando l’impressione di essere inaccessibili e come tali alquanto opprimenti. In realtà però sono tutt’altro che freddi ragionatori anzi si distinguono per la loro cordialità, magnanimità e bontà, qualità che si manifestano tuttavia solo quando questi individui abbandonano la scena sulla quale volentieri svolgono la parte di superuomini, ossia nell’intimità della famiglia, fra gli amici, oppure in mezzo a persone che non desiderano né guidare né dominare. L’orgoglio, a volte quasi morboso, la presunzione e la vanità, queste sono le loro grandi debolezze e spesso anche la causa dei numerosi rovesci che subiscono tanto nella vita sentimentale quanto in quella sociale. Le disgrazie non turbano generalmente la loro abituale serenità ma le superano trovando invariabilmente una via d’uscita dalle situazioni difficili che ne derivano. Sono pure padroni dei loro mali fisici in quanto possono vantare un’eccezionale forza di resistenza e una non meno spiccata facoltà di recupero. Quello che tutti hanno in comune è senza dubbio quel modo di comportarsi con cui danno nell’occhio, attirano cioè invariabilmente sulla propria persona con gesta del mondo circostante. Questi individui tendono a malattie cardiache, disturbi circolatori, complicazioni cerebrali, ma i loro mali sono raramente acuti o violenti a condizione tuttavia che non sciupino insensatamente le proprie energie vitali, pertanto quasi sempre arrivano a tarda età. La cuspide dell’ascendente nella seconda metà del segno può considerarsi meno favorevole per la salute. Per quanto riguarda invece l’evoluzione spirituale, si può presumere la possibilità di un proficuo approfondimento degli essenziali problemi dell’esistenza, per la loro coscienziosa e particolareggiata elaborazione mentale, intimo perfezionamento al quale il tipo Leone puro generalmente si sottrae.
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